Test Vertigo Lampkin Replica

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E’ finalmente arrivata sul mercato italiano la special di casa Vertigo opportunamente dedicata al testimonial numero uno della giovane azienda catalana, stiamo parlando naturalmente di sua Maestà Dougie Lampkin 12 volte Campione del Mondo (7 outdoor e 5 indoor).

La livrea dedicata, si caratterizza dall’elegante telaio bianco di ispirazione Ice Hell 2017 abbinata a molti particolari color Bronzo e decalcomanie tradizionalmente dominate da verde, nero e rosso racing, giustamente molto presente il logo DL 12 con la scritta Lampkin in bella evidenza e con adesivo argentato su lato destro telaio, in verità un po’ povero, con la numerazione del modello. 20180417_173134.jpg

il telaio a traliccio in acciaio 15CDV6 d’ispirazione Ducati nella parte superiore non cambia, mentre a chiudere il motore troviamo anteriormente due bretelle ed una piastra inferiore di supporto pedane e piastra para motore in alluminio 6082. A livello ciclistico medesimo cinematismo presente sulla Vertical, con Reiger a tre regolazioni, mentre nuove sono le piastre Geco per la forcella Alu-Gold Tech, già vista sulla Ice Hell; vengono aggiornate al modello Titanium le griglie protezione inferiori più bombate e spesse rispetto alla serie normale mentre sono adottate pedane e registri leve frizione-freno Geco nel color bronzo già citato, chiude questa carrellata generale l’utilizzo del disco posteriore omologato FIM.

20180417_173205.jpgLa meccanica di questa moto si caratterizza dall’utilizzo dell’iniezione elettronica sul condotto d’aspirazione e la gestione della stessa è affidata in tutti i modelli 2018 alla centraline EVO Get di Athena, con possibilità di utilizzare attraverso il modulo Wificom l’apposita App di gestione dei parametri principali, Tps, anticipo ed incremento carburante. Il motore della Lampkin rispetto al modello Vertical propone un diverso collettore di scarico in titanio con una curva ed una lunghezza maggiore, riguadagna poi come la Titanium la doppia mappatura Rain & Sun.

20180424_112021.jpgIn azione la moto si presenta con un rombo cupo e corposo caratteristico di questo propulsore, mentre le sospensioni dopo qualche minuto vanno subito a regime regalando una scorrevolezza da riferimento; la posizione di guida è veramente molto intuitiva e permette al pilota di familiarizzare immediatamente con la moto, trasmettendo una piacevole sensazione di comodità e controllo.

Nella guida in zona, così come sui sentieri più impervi la DL 12, mette in mostra le sue caratteristiche migliori, aderenza, erogazione e flessibilità d’utilizzo.

Come di consueto ho provato la moto nelle mie zone di riferimento sulle alture sovrastanti il Lago Maggiore, percorsi e passaggi che mi aiutano a capire le differenze tra i vari modelli.

20180424_095513.jpgCome già anticipato il grande feeling che la moto trasmette è il valore aggiunto ad una aderenza onnipresente ed a volte quasi inaspettata, in salita ad esempio devi preoccuparti solo di dosare il gas e mantenere la giusta centralità il resto lo fanno sospensioni e telaio, morbido e leggero quanto basta; in curva poi queste caratteristiche si esaltano facendo letteralmente correre la moto su due binari, incredibile!

Anche su ostacoli importanti la Lampkin aiuta molto salendo con eccezionale facilità praticamente ovunque, mantenendo sempre la proverbiale stabilità, in questo senso come sulla Vertical si apprezza la differente geometria del cinematismo posteriore e l’utilizzo di una molla più dura sull’ottimo Reiger.

Il motore in questa versione offre la doppia mappatura che ne caratterizza fortemente l’erogazione, da un lato in modalità rain la moto garantisce una curva molto progressiva e corposa, mentre quella dry trasforma il motore in un’unità molto pronta e reattiva, che richiede una guida decisamente più accorta e controllata. La possibilità che offre l’iniezione è veramente importante rispetto al tradizionale carburatore, erogazione sempre perfetta, nessuno smagrimento o vuoto, con la possibilità di utilizzare le prime quattro marce praticamente in qualsiasi condizione, sempre con una sensazione di forza e coppia veramente eccezionali. Si dimostra infine molto efficace questa nuova centralina Get anche nella gestione attraverso App o PC, una possibilità realmente utile che accresce il valore intrinseco di questo propulsore.

Su terreno sconnesso sembra di trovarsi alla guida di una Montesa per morbidezza e precisione e stabilità, ma con l’enorme vantaggio di una erogazione duetempistica e quasi dieci kg in meno. Veramente apprezzabile nelle lunghe passeggiate in montagna dove il propulsore grazie alla sua elasticità permette di guidare senza dover continuare a cambiare e cosa importantissima in altitudine la carburazione si adatta alla diversa pressione atmosferica mantenendo pressoché costanti le prestazioni.

In conclusione, un mezzo decisamente riuscito che risolti i problemi di gioventù si presenta sul mercato come la più moderna e personalmente più bella realizzazione degli ultimi anni, poi in questo caso col blasone d’essere dedicata al mitico Dougie Lampkin, campione nel decennio a cavallo tra la fine del secolo scorso e l’inizio del terzo millennio, ora incontrastato dominatore della classicissima Scottish Six Days Trial.

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